• Stefania Lusetti

Giro parenti: il suono del silenzio



Serena guardò il marito

“Sei sicuro che ci stavano aspettando?” sussurrò

Filippo annuì mentre il sorriso si allargava e si apprestava a raggiungere e a baciare sulle guance l’anziana zia.

“Abbiamo appena terminato di mangiare” disse la donna indicando la tavola ancora apparecchiata e cosparsa di briciole.

Seduti intorno al tavolo i suoi due figli, mentre nella stanza accanto giocavano rumorosamente tre bambine.

“Ciao bellissime. Come siete cresciute e come siete carine” mentì la donna.

Le bimbe la osservarono con sguardo perplesso. Nessuna risposta dalle loro labbra, neppure un timido saluto.

Serena, Filippo e Edoardo si sedettero accanto ai cugini.

I due fratelli salutarono gli ospiti freddamente mentre i loro occhi saettavano fra i nuovi arrivati e la televisione che trasmetteva un gioco a quiz.

“Caffè?” chiese la zia.

“Volentieri, grazie. Ma solo se dovete prepararlo per voi” rispose il nipote.

La voce di Gerry Scotti riempì la stanza.

“Dove sono le vostre mogli?” chiese Serena. Si era dimenticata i nomi delle cugine acquisite e, allo stesso tempo, tentava di ricordare i nomi dei due uomini di fronte a lei

“Al cinema”

“E voi di corvèe con le figlie” continuò la donna tentando, inutilmente di strappare un sorriso ai cugini del marito.

Silenzio.

La zia tornò con il vassoio carico di tazzine.

“Come stai Edoardo? La scuola?”

“Tutto bene, grazie” rispose il ragazzo imbarazzato.

“E’ bravo” rincarò la dose Filippo.

Silenzio

“E le splendide ragazzine in cucina? Che classe frequentano?” s’inserì ancora una volta Serena, incapace di accettare il mutismo dei famigliari.

Evocate dalla domanda tutte e tre entrarono in sala raccogliendosi intorno alla nonna e facendo i capricci per qualche dolce negato. Ottenuto ciò che volevano tornarono nella stanza accanto.

Qualche colpo di tosse.

Silenzio.

“Ti vedo molto bene, zia”

“Sì, sto bene.”

Silenzio.

“Il lavoro tutto bene?” Serena si rivolse ai cugini che, a memoria, dovevano avere una decina di anni meno di lei.

“Sì. Ora sono diventato direttore” rispose il maggiore dei fratelli, mentre si sistemava sulla sedia gonfiando il petto e raddrizzando le spalle.

“Complimenti”

Silenzio.

“Abbiamo un regalino per te, zia”

“Grazie. Anch’io ho qualcosa per voi”

Silenzio.

“Dove trascorrerete il Natale?” chiese Edoardo.

“Tutti qui da noi”

“Oh che bello” esclamò Serena

“Già”

Silenzio.

“Bene. Dobbiamo scappare” Filippo si alzò. La moglie e il figlio tirarono un profondo sospiro di sollievo.

“Grazie per la visita. Fatevi vedere più spesso”

“Certamente”.

Tutti e tre lasciarono l’appartamento e raggiunsero l’auto quasi correndo.

Saliti sul mezzo si guardarono attoniti per poi scoppiare in una risata fragorosa.

“Promettimi che il prossimo anno non faremo più il giro parenti per gli auguri”

“Promesso” rispose Filippo.

L’uomo avviò l’auto e tutti e tre si diressero a casa pronti a festeggiare un chiassoso Natale.


Foto di Eunice Lui: https://www.pexels.com/it-it/foto/cartello-con-il-titolo-il-tempo-e-prezioso-su-sfondo-nero-4151043/