• Stefania Lusetti

Il libro sul comodino: "Venuto al mondo" di Margaret Mazzantini


Ci sono romanzi che entrano nel cervello, tormentano la carne, violentano il cuore, lacerano l'anima.

Parole come baionette: torturano, straziano, fanno male, terribilmente male.

Eppure quel libro rimane aperto fra le mie mani, non riesco ad abbandonarlo, non voglio abbandonarlo.

C'è la storia di tutta l'umanità nelle sue malvagità, disperazione, dolcezza, speranza.

C'è l'amarezza per una maternità mancata, c'è l'angoscia per un aiuto negato, c'è l'odio per il prossimo.

C'è la guerra della ex Jugoslavia. Dimenticata anche se a pochi passi da noi, lontana dalle nostre menti e possibilmente dai nostri televisori.

Infine un bambino "venuto al mondo" fra gli orrori di quella guerra…

Tutto questo è il romanzo di Margaret Mazzantini "Venuto al mondo", opera eccellente.

Pagine dense, dure, amare, indimenticabili da riporre sullo scaffale dei libri preziosi e rari.


Dalla quarta di copertina

"La speranza appartiene ai figli.

Noi adulti abbiamo già sperato, e quasi sempre abbiamo perso"

Buona lettura!