• Stefania Lusetti

"L'arminuta" di Donatella Di Pietrantonio

Aggiornamento: 24 ago



“Mia sorella. Come un fiore improbabile, cresciuto su un piccolo grumo di terra attaccato alla roccia. Da lei ho appreso la resistenza. Ora ci somigliamo meno nei tratti, ma è lo stesso il senso che troviamo in questo essere gettate nel mondo. Nella complicità ci siamo salvate.”

Da “L’arminuta” di Donatella di Pietrantonio


Così termina il romanzo, premio Campiello 2017, di Donatella di Pietrantonio “L’arminuta”, ovvero “la ritornata” in dialetto abruzzese.

È la storia di una ragazzina, degli anni 70, vissuta nell’agiatezza e nell’affetto per i primi tredici anni di vita, che viene riportata alla famiglia biologica, numerosa, povera e disordinata.

La giovane si ritrova a vivere una vita non sua senza sapere il perché di quel cambiamento repentino e assurdo.

“L’arminuta” narra del desiderio di essere mamma a tutti i costi e l’incapacità di esserlo per sempre, usando il silenzio incomprensibile con la scusa meschina di voler proteggere i bambini perché non capirebbero.

È la storia di due mamme completamente diverse una dall’altra per origine, cultura e benessere ed è la storia di una bambina considerata come un piccolo pacco postale da recapitare a un destinatario a lei sconosciuto senza preoccuparsi di indicare un mittente d’origine.

È la storia di una donna benestante che tenta di compensare l’affetto negato con oggetti e soldi, ma è anche la storia di una donna povera che, in modo impacciato e freddo, regala, a suo modo, piccoli gesti che possono essere considerati segnali di amore.

Ma è soprattutto la storia di due sorelle, diverse ma complementari a formare un incastro perfetto che consente loro di arginare insieme le difficoltà della vita.

Solo nei capitoli conclusivi la protagonista conoscerà il mistero dietro l’abbandono. Un segreto di Pulcinella che tutti conoscevano, tranne lei, quindi ancora più doloroso e inaccettabile.

Ho ascoltato queste splendide pagine dalla voce di Jasmine Trinca su Audible, che ha impreziosito le parole con la sua voce calda e pacata.