• Stefania Lusetti

Viaggio di nozze in Cornovaglia

Aggiornamento: 5 lug 2021


Cornovaglia
Cornovaglia - Foto di Stefania Lusetti

Sono ormai trascorsi diciassette anni dal nostro splendido viaggio di nozze.

Un viaggio che molti non hanno mai compreso, chiedendoci, con aria divertita, se non fosse stato meglio rilassarci in un resort di qualche isola caraibica piuttosto che scegliere di viaggiare su treni e autobus per strane mete.

La strana meta era la Cornovaglia.

Più di una volta ho dovuto spiegare dove fosse questa terra che parecchi confondevano con il Galles o la Scozia.

Ma la perplessità iniziale di un nostro interlocutore proseguì anche al nostro rientro con la fatidica domanda: “Cosa c’è di bello in Cornovaglia?”

Sorrisi e con la mente tornai alla bellezza travolgente di una natura a tratti ancora selvatica e alla piacevole sensazione di ritrovarsi isolati e immersi in paesaggi suggestivi.

Ripensai a St. Michael Mount, la copia in miniatura di Mont-Saint-Michel, che, come la sua più famosa cugina francese, subisce l'isolamento dal movimento delle maree.

Richiamai alla memoria Lizard Point, la punta a sud più estrema, da dove Guglielmo Marconi stabilì il primo contatto radio con la lontana America.

Rividi con la mente l’Eden Project, una ex cava di kaolinite che ospita due delle più grandi biosfere mondiali.

Tornai a ripercorrere con la mente i sentieri e le scalinate a picco sul mare di Tintagel e ripensai al suo castello medievale in cui, secondo la leggenda, nacque Re Artù.

E poi Lands' End, Penzance e il Minack Theatre, lo splendido teatro all’aperto situato su un promontorio di fronte alla baia di Porthcurno.

Il viaggio dei ricordi sarebbe continuato piacevolmente, ma la persona di fronte a me, sorridendo, chiuse la conversazione sostenendo che al mare ci saremmo rilassati di più.