• Stefania Lusetti

Ricordi?



Sedute sotto quel pergolato parlavamo, scrivevamo e parlavamo ancora.

Sognavamo amori sfiorati, ma mai vissuti, celati dietro iniziali di nomi e cognomi.

Eravamo veramente convinte di cambiare il mondo, speravamo semplicemente di cambiare il nostro.

Il mondo non è mutato, la nostra vita sì, ma senza quelle cifre insensate.

E poi c’era la nostra scrittura: fogli bianchi su cui muovevamo personaggi così simili a noi e a loro, circondati da un'aura di inviolabilità e perfezione.

Non erano inviolabili, tanto meno perfetti. Lo sapevamo, ma ci piaceva immaginarli così.

Sotto lo stesso cielo strade diverse, diametralmente opposte, le nostre e le loro.

Loro immagini sfocate affiorano senza ferire.

Solo un velo di malinconia per ricordarci degli anni passati.